• Cento passi

     

    “Sei andato a scuola?Sai contare?”

    “Come contare?”

    “Come contare?1,2,3,4,sai contare?”

    “Si,so contare”

    “Sai camminare?”

    “So camminare”

    “E contare e camminare insieme lo sai fare?”

    “Si!Penso di si!”

    “Allora forza!Conta e cammina!dai… 1,2,3,4,5,6,7,8…”

    “Dove stiamo andando?”

    “Forza!Conta e cammina!9… 90,91,92,93,94,95,96,97,98,99 e 100!Lo sai chi ci abita qua?A?U zù Tanu ci abita qua!!”

    “Cento passi ci sono da casa nostra, cento passi!” 
    (“I cento passi” di M. T. Giordana) 

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    Lao Tzu, un filosofo cinese del 500 a.c., affermava che anche un viaggio di mille miglia inizia con un passo.

    Peppino Impastato, un giornalista, un poeta, un attivista siciliano degli anni settanta, ci ha insegnato che bastano cento passi per fare una rivoluzione.

    Peppino abitava a Cinisi, un paesino sulla costa siciliana, con le torri di avvistamento che sorvegliano il mare e un centro medievale fatto di vicoli e case basse.

    A Cinisi il tempo sembra sospeso tra un passato troppo ingombrante da dimenticare e un presente che non riesce a decollare.

    Cinisi va percorsa a piedi, è una città che va camminata da un punto all’ altro, va camminata per più di quei cento passi, andando oltre quella montagna di merda.

    Camminare da Torre Pozzillo fino alla Tonnara dell’Orsa e  godersi la bellezza , pensare che la natura vince sempre, che è ancora più forte dell’uomo.

    torre-pozzillo-2

    Godersi il panorama con  la Torre ormai ridotta a una discarica  e la Tonnara trasformata in un luogo dell’abbandono perchè  non ci vuole niente a distruggere la bellezza.

    Bisogna camminare e contare i passi: cento, duecento, mille, allontanarsi dalla casa di zu’ Tanu, smettere di pensare per un attimo alla mafia, alla lotta politica, alla coscienza di classe, tutte le manifestazioni e ‘ste fissarie, bisognerebbe ricordare alla gente cos’è la bellezza, aiutarla a riconoscerla, a difenderla.

    Bisogna andare a Cinisi, perché Cinisi è bella, fidatevi! E’ bella per davvero, con il mare che, con tutto quel turchese, fa quasi male agli occhi a guardarlo; con la chiesa al centro del paese e il Municipio che sembra rubato dal set di un film di Visconti.

    CasaMemoriaFelicia_bigBisogna andare per visitare quella casa, Casa Memoria, l’altare laico di Nduu miscato cu niente, bisogna farli e contarli per davvero quei cento passi. E poi tornate al mare perché è lì che troverete il suo cuore e i suoi occhi:

    I miei occhi giacciono
    in fondo al mare
    nel cuore delle alghe
    e dei coralli.
    Seduto se ne stava
    e silenzioso
    stretto a tenaglia
    tra il cielo e la terra
    e gli occhi
    fissi nell’abisso. (Poesia di Peppino Impastato)