• Collettivo Extravesuviana

    • novembre 28, 2013 in contest

    Futuro andata e ritorno – Contest letterario

    “Per l’allegria il nostro pianeta è poco attrezzato.
    Bisogna strappare la gioia ai giorni futuri”.

    Vladimir Majakovskij


    Si scrive per molte ragioni. Per esercizio di memoria, per fotografare il presente, ma soprattutto per sognare, immaginare quello che sarà o potrebbe essere.

    In quest’ultimo particolare noi di Extravesuviana ci crediamo un sacco.

    Quello che vogliamo fare a poco più di un mese dall’inizio del nuovo anno è proprio questo: inventare un futuro con la scrittura, attraverso la partecipazione di tutti voi.

    Mettiamola così: vi regaliamo un biglietto (aereo low-cost, treno regionale, autostop, fate voi) per “Futuro andata e ritorno”. Vi tuffate nel viaggio, camminate a lungo, inciampate, prendete appunti, immaginate storie, protagonisti, città, momenti e poi tornate tra noi, a raccontare quello che avete visto. Soprattutto, tornate così convinti della vostra storia, così bravi a narrarla che noi non possiamo che credervi sul serio, pensare che accada davvero.

    Vi sentite spaesati? Non volete partire? Forse vi piacerebbe avere qualche indicazione in più, un sentiero tracciato sulla mappa. In effetti, il primo (e forse unico) consiglio che possiamo darvi è quello di seguire la strada della vostra immaginazione. Poche storie, conta solo la vostra. Fidatevi di voi e andrete sul sicuro.

    Per il resto, qualsiasi tema è valido, a patto che non siano lettere di buoni propositi o programmi personali per il nuovo anno. Metteteci del vostro, certo, ma per inventarvi una storia. Scegliete le situazioni o i generi più disparati: dialoghi fantascientifici, interviste impossibili, oppure siate realisti, ma con gli occhi al di là di quello che c’è. Insomma, mettetecela tutta per farcelo capire. Se fosse tutto così semplice non sarebbe altrettanto bello provarci.

    Bene. Ora veniamo ai dettagli tecnici. In palio, lo diciamo subito, non c’è denaro, ma la possibilità di leggervi in una pubblicazione – al momento – digitale, scaricabile da tutti in maniera gratuita. Quando? Nei primissimi mesi del nuovo anno, ovviamente, come buon auspicio per i giorni futuri. Per Extravesuviana sarebbe il bis dopo Racconti dalla Periferia, ma per molti di voi potrebbe esserci la bellezza della prima volta. Poi chissà, il fascino di un libro da sfogliare è unico. Ma chi scriverà, vedrà.

    Come ogni pubblicazione che si rispetti, dicevamo, ci sono delle piccole regole da seguire. Il vostro scritto, comprensivo di titolo, dovrà essere di minimo una cartella (cioè 1800 battute, che equivalgono a 30 righe) e non dovrà superare le dodici. Aspettiamo a braccia aperte anche le vostre poesie. Per quelle, non ci sono paletti che tengano.

    Lo staff di Extravesuviana si riserva la facoltà di valutare gli scritti, considerare la loro attinenza al tema e infine scegliere quelli più “pronti” ad affrontare il futuro, per così dire. Se necessario, si dialogherà insieme per un editing del racconto.

    Vogliamo dare spazio a quanti più contributi possibili, ma vogliamo seguire anche una certa idea di fondo. Ci piacerebbe un racconto per ogni settimana del prossimo anno, ma decideremo la formula in itinere, rispetto ai contributi che arriveranno.

    Che aspettate? Cominciate subito a scrivere. C’è tempo fino al 31 gennaio per inviare i vostri scritti all’indirizzo di posta extravesuviana@gmail.com. Non dimenticate di mandarci anche due righe su di voi, autori del futuro. Per completare l’opera, indicate nell’oggetto della mail la dicitura “Futuro a/r” in modo da essere subito riconoscibili.

    Vi aspettiamo in tanti e grazie in anticipo per quello che farete.

    Buon viaggio allora, e buona scrittura!

    Il collettivo Extravesuviana

     

    Photo Credit: Randy P. Martin