• LA LUNA, LE LACRIME ED I VASELINES

    C’è un filo che unisce Glasgow e Seattle, l’epopea rude del grunge e le melodie tristi e scanzonate di un duo scozzese. I loro testi guardavano soprattutto alle storie ordinarie della gente comune, quella che cerca continuamente amore ed approvazione, che si preoccupa e spesso, molto più spesso di quanto crediamo, si deprime e si da per vinta. Probabilmente fu questa cruda ed armoniosa visione della realtà a far sì che i Vaselines entrassero nella storia di Kurt e dei Nirvana e lo facessero dalla porta principale.

    La Luna mi caccia via, non mi vuole nel suo letto,
    ma cosa sono le stelle, se non ammassi di gas che sta rapidamente bruciando,
    e prima o poi si spegneranno del tutto, nel buio e nel silenzio,
    e nessuno si preoccuperà di loro, nessuno piangerà per loro,
    persino la Luna se ne scorderà.
    Quindi non sarò certo io a ricordare il loro splendore,
    o le gioie e gli affanni che le hanno consumate,
    stupidi ammassi di gas che brucia nel vuoto.
    Non sarò certo io a sprecare lacrime stanotte.

    Sulle note di “Jesus doesn’t want me for a sunbeam” (The Vaselines)

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