• Nicola Di Mauro

    • settembre 10, 2017 in Parole

    Lettera n. 11

    Mia amata,

    non chiedo altro che un po’ di riposo.

    Prendi la mia testa, baciami, portami nell’universo tuo grande, portami nella stanza dove hai rotto gli argini per liberarmi.

    Mi mancano le linee delle braccia e del viso, gli angoli e i respiri profondi.

    Il bracciale e la scarpa, il libro e il velo, segni che non ti accorgi, segni che ti aprono il petto e affondano nella mistura di fumo e sangue.

    Mi manca terribilmente la cura, l’attenzione, il vestito che non hai messo ancora.

    Adesso sei regina, lontana e proibita, indossi corone e anelli d’oro, e sete preziose, e il misero bracciale che ti ho regalato.