• Marsiglia

     

    La notte cala il suo velo sui moli lentamente.
    Transatlantici neri,su orizzonti rosati
    Sembrano un immenso volo di fenicotteri
    Arrestati e cacciati ai cancelli del cielo.
    (Louis Brauquier – Sera sui moli)

    I turisti non si fermano a Marsiglia.

    Marsiglia non è una città per turisti. Non c’è niente da vedere. La sua bellezza non si fotografa. Si condivide. Qui, bisogna schierarsi. Appassionarsi. Essere per, essere contro. Essere, violentemente. Solo allora, ciò che c’è da vedere si lascia vedere.

    E allora è troppo tardi, si è già in pieno dramma.

    Marsiglia non è un luogo, Marsiglia e’ un romanzo con una trama tenuta insieme dalle poesie di Brauquier , dai romanzi di Izzo, dalle canzoni di Ferré. Non si può fare il turista a Marsiglia, bisogna essere marinai per capirla, contrabbandieri di emozioni e sapori.
    Tra il vecchio porto e il quartiere di Panier si respira il profumo del mondo, una bouillabaisse di popoli, di colori, di sapori , perché

    Marsiglia e’ un passaporto

    E profuma di aglio, menta e basilico, di sigarette fumate al buio lungo i moli del vecchio porto e profuma di gente, di tutta la gente del mondo, di

    uomini venuti da altri porti
    Affacciati come il mio sul nodo del mondo ,
    Arabi scultorei sotto il candore delle lane […]
    Giapponesi dalle gambe ritorte come gli alberi […]
    Negri infine e tutti gli altri
    Con la gentaglia dei porti[…]
    L’odore dei continenti da dove provenite arriva
    E aleggia sulla città e sui moli.

    image

    Tra i vicoli con le case colorate del quartiere di Panier,in compagnia di Fabio Montale, scoprirete un pezzo d’Italia che pensavate di aver dimenticato : balconi pieni di fiori, le piazzette e i negozi dove si vende dal sapone ai vecchi dischi.
    Attraversando Le Canabiere conoscerete le due anime della città , quella francese e quella araba , che vince nel quartiere Belsunce tra le spezie e le stoffe dei suoi mercati.
    Qui Cezanne veniva per dipingere e Rimbaud a morire, perché Marsiglia e’ un’ utopia.

    L’unica utopia del mondo. Un luogo dove chiunque, di qualsiasi colore, poteva scendere da una barca o da un treno, con la valigia in mano, senza un soldo in tasca, e mescolarsi al flusso degli altri. Una città dove, appena posato il piede a terra, quella persona poteva dire: «Ci sono. È casa mia»

    Marsiglia non è una città per turisti, Marsiglia e’ un’ avventura per quelli come noi , che

    Abbiamo l’inquietudine
    Del volto del mare

    ******* Note per i lettori *********

    Itinerario binario nato dalle seguenti (consigliatissime) letture:

    -La trilogia di Fabio Montale: Casino totale-Chourmo- Solea- di Jean Claude Izzo – edizioni E/O

    – La vita è un’avventura – poesie di Louis Brauquier -‘round midnight edizioni