• Tenerezza

    di Mena Minieri

    Tenerezza,

    Quello che non c’è dentro uno sguardo distratto,

    Dentro un bacio a metà, in una sera d’autunno.

    Dove non sai bene cosa tu stia facendo, ma ti lasci andare.

    Quello che resta è un grazie malandato,

    una sorta di rispetto silente che non dà spazio ad un domani.

    Il domani? Sempre ad un passo e mai fra le mani.

    Vicino, tienimi vicino…

    No, non posso, non voglio, non nego, non aspetto.

    Stretto, mi tieni troppa stretta.

    Lasciami respirare.

    Quello che non c’è dentro uno sguardo audace.

    Occhi attenti. Ghiaccio e spuma. Reti e capricci.

    Cosa agguanta? Cosa resta?

    Il sapore amaro di un finale sempre uguale?

    L’odore di un vecchio ricordo, appeso al ramo di quell’albero, che intravedevi dalla tua macchina.

    La mia mano che mi tiene e mi ricorda che sono ancor viva.

    Mena.